Trireme war ship

L’Odyssea fu progettato in origine come un battello commerciale, replica dell’antico "pentikondoros" greco. Il capitan Gheorghios di Sparta fu il primo a pensare, invece , di creare un vascello da guerra come quello dell’antica Grecia. Convinto che l’antica Itaca fosse l’odierna Lefkada, decise di portare avanti i lavori di costruzione, proprio nella nostra isola, nel cantiere navale di Vliho.
Insieme al fedele amico Argos, il suo cane, il capitano Gheorghios visse immerso totalmente nel suo sogno al punto che raramente fu visto circolare fuori dall’Odyssea.

Alcuni anni dopo scoprì di avere anche il dono di parlare ai gabbiani e gli abitanti del luogo giurano di averlo visto richiamare gli uccelli alla sua barca.Odysseas Il tempo trascorse in fretta e le forze lo abbandonavano,insieme ai fondi che si erano molto ridotti.Lentamente e tristemente , capitan Gheorghios si rese conto che il suo sogno di far navigare l’Odyssea non si sarebbe realizzato. Qualche anno dopo vendette il battello a tre fratelli dell’isola di Skyatos ,conscio che neanche loro sarebbero stati capaci di conservare la barca per molto tempo.

Capitan Gheorghios ottenne dai tre fratelli la promessa che quando sarebbe giunto il momento di vendere l’Odyssea lo avrebbero fatto solo a favore di un lefkadiano,tale e tanta era la sua convinzione che l’Odyssea dovesse appartenere a un abitante di Lefkada. 5 anni dopo, i fratelli di Skyatos si trovarono nell’urgenza di disfarsi al più presto del battello e disperando di poter mantenere la promessa fatta,pubblicarono un annuncio sulla stampa di Lefkada. Con loro grande sorpresa, risposero al loro annuncio Gerasimos e i suoi due fratelli, i quali incontrarono i proprietari e fecero una ricognizione del battello. Fu chiaro a tutti ,in un clima di grande sorpresa e ammirazione, quanto importante sarebbe stato il ruolo che i tre fratelli di Lefkada avrebbe svolto per il destino dell’Odyssea, così fu quasi naturale che nuovi proprietari diventassero Gerasimo e i suoi due fratelli che avrebbero riportato l’Odyssea nella loro isola.Mariedo paints Odysseia

L’amicizia tra capitan Gheorgios e Gerasimos si accrebbe intorno al comune e profondo culto per la storia dell’antica Grecia, uniti anche dalla convinzione che Lefkada fosse la vera Itaca e accomunati dal sogno di far salpare l’Odyssea. Alcuni dicono di aver visto anche Gerasimos chiamare i gabbiani allo stesso modo di Capitan Gheorghios.

Gerasimos, dopo aver lavorato per un certo numero di anni, con battelli appartenenti alla sua famiglia, decise che l’Odyssea fosse ormai la sua vocazione ,la sua futura professione. Dunque, con il permesso dei suoi fratelli e con l’appoggio incondizionato di sua moglie e dei suoi figli, si mette in proprio per portare a termine questo progetto che è anche un sogno. Parecchi anni di lavoro nel cantiere navale di Vliho ,ore ed ore di estenuante lavoro , dispiaceri, angosce, a volte disperazione, non impediscono a Gerasimos e a Mariedo di arrendersi e di far venire meno l’incessante dedizione che li sostiene, una fede di incalcolabile valore in un sogno che alla fine è diventato realtà. OdysseasCapitan Gerasimo e la sua famiglia sono oggi felici di offrirvi un posto in un viaggio attraverso la Storia, quando vi unirete a loro per una giornata straordinaria che si fisserà per sempre nella vostra memoria.

Il Capitano assicura che a bordo sono state adottate tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli europei ,con certificazioni aggiornate ed equipaggiamenti sempre rinnovati. Il battello è dotato di giubbotti di salvataggio per ogni passeggero, in diverse misure. Il numero dei passeggeri viene limitato per evitare il sovraffollamento.